E’ nuvoloso, dopo tanti giorni di sole primaverile quasi estivo, arrivano le nuvole il freddo e la pioggia.
Ma noi siamo più forti e non ci arrendiamo, sedute sulle gradinate di questo piccolo teatro all’aperto, ci guardiamo attorno.
Ninni è giù a fotografare da vicino questi splendidi pesci che sono i delfini.
Non li avevo mai visti da vicino, qualche volta mi è capitato in mare di vederne qualcuno improvviso e di sfuggita e la sorpresa non mi ha permesso di rendermene abbastanza conto.
Li vedo e dentro sento uan strana emozione, che cos’è? A volte è difficile riconoscere le emozioni, questa è dolce e amara.
Sarà che sono chiusi, che non conoscono il mare aperto…li immagino in prigione e per me è inaccettabile. Adesso ricordo perché ho sempre rifiutato di visitare Zoo e acquari!
Che occhi, sembrano degli esseri così buoni, innocenti a tratti umani.
Ma che cosa sono questi delfini per me…chi sono?
Lo spettacolo comincia, mannaggia a me, le lacrime cominciano a scendere, mi emoziono tantissimo, mi chiedo se sia normale, quasi me ne vergogno; sono in vacanza, mi sto divertendo, sto bene, eppure quei delfini mi commuovono incredibilmente.
Loro sono bravi, mi chiedo se si divertano, se è un lavoro, se è solo per il cibo o anche per le coccole.
Forse è per il calore, tutto ha origine da lì anche per gli animali e forse anche per i pesci, dal calore, da questo bisogno, che se non viene accontentato ti fa piegare su te stesso.
Basta smettila, finisci la tua vacanza, in fondo avevo scritto qualche giorno fa che lasciavo qui i pensieri che attorcigliano la pancia!
11 anni fa
